Microscopi: guida alla scelta, quali variabili considerare

Una volta scelto il tipo di microscopio più congeniale, di cui si ha bisogno, entrano in campo altre variabili da considerare. La più importante è la qualità. Questo aspetto attiene, in particolare, alla struttura, ai materiali di costruzione, al tipo di obiettivo e all’illuminazione. Se si prende ad esempio un microscopio ottico ci sono tre aspetti da considerare. Innanzitutto, un modello ottico ha due fonti di ingrandimento. La fonte principale è data dall’obiettivo, mentre la fonte secondaria è rappresentata dall’oculare. L’ingrandimento complessivo si ha moltiplicando la potenza (ingrandimento) dell’obiettivo per quella dell’oculare. Ad esempio: gli oculari standard hanno una potenza di 10x. Quando si utilizza un obiettivo 100x, l’ingrandimento totale sarebbe 1.000x.

In secondo luogo, cosa importantissima e da non sottovalutare, non bisogna cadere nella trappola di essere ‘abbagliati’ da elevati livelli di ingrandimento. Infatti, non tutti sanno che la stragrande maggioranza delle applicazioni al microscopio ottico al mondo richiedono livelli di ingrandimento inferiori a 60x! Terzo ed ultimo aspetto, bisogna saper scegliere fra microscopio composto o stereo. Infatti, i microscopi ottici rientrano in due macro-gruppi di base: microscopi composti e microscopi stereo, spesso individuati rispettivamente come strumenti ad alta potenza o a bassa potenza. Molti sono portati a credere che un prezzo più elevato corrisponda a una qualità superiore. Ciò è vero in parte, ma limitare l’analisi qualitativa di un prodotto a questo fattore è semplicistico e superficiale ed equipara la valutazione alla stessa di un’auto, ad esempio.

Come per le auto, infatti, ci sono microscopi ottici paragonabili a un’utilitaria, quindi più economici e quelli con prestazioni equivalenti a quelle di una Ferrari, questi ultimi ovviamente più costosi. Esistono sul mercato diversi noti marchi di microscopi griffati da brand tedeschi o nipponici che rientrano in quest’ultima categoria. Ciononostante, come succede per le Ferrari, sono pochi i fortunati che possono permettersele. Parimenti, c’è un gran numero di microscopi a prezzi contenuti di qualità inferiore che vanno dai modelli giocattolo in plastica alle importazioni di dubbia provenienza, a basso costo. La maggior parte di questi microscopi sono fatti di materiali di bassa qualità e, di conseguenza, garantiscono una resa ottica inferiore, inoltre sono più soggetti a guasti e rotture. Il rischio di acquistare microscopi poco affidabili può essere evitato comprando da fornitori accreditati che trattano brand affermati e rispettabili nel settore. Tutto sulla microscopìa nella guida all’utilizzo dei microscopi.